Quanto sono stressati i mercati finanziari?

QUANTO SONO “STRESSATI” I MERCATI FINANZIARI?

La priorità dei consulenti finanziari, come diciamo spesso, non è certo quella di seguire quotidianamente i movimenti di indici finanziari e di analizzare la valanga di indicatori a disposizione per orientarsi a livello di scenario macro. Sono compiti chiaramente destinati ai gestori che, a monte, provano – con tutte le difficoltà del caso – a ricercare buy opportunities.

Tuttavia, tra gli innumerevoli indicators presenti, può essere utile conoscerne la composizione e la funzione di alcuni: possono infatti aiutarci a capire, nel suo insieme, lo stato di salute dei mercati finanziari e l’eventuale presenza di situazioni “tirate” o, al limite, estreme.

Un indicatore interessante, in tal senso, è il St. Louis Fed Financial Stress Index. Ecco il grafico dall’anno della sua nascita (1993) ad oggi.

St. Louis Index

L’indice viene costruito considerando 18 componenti diverse, tra le quali tassi dei Treasury a 2, 10 e 30 anni, le obbligazioni high yield, lo spread tra titoli corporate e governativi, la curva dei tassi, la volatilità, andamento dei principali indici azionari. Per la descrizione completa della composizione dell’indice, si veda qui: https://www.stlouisfed.org/news-releases/st-louis-fed-financial-stress-index/stlfsi-key

 

Come si legge e quale supporto ci può fornire questo “Stress Index”?

Come si nota la lettura è piuttosto immediata: il valore “benchmark” dell’indice è lo zero (retta orizzontale): al di sopra di questo livello si palesano situazioni di stress e potenziale pericolo, mentre valori inferiori suggeriscono un contesto più sereno.

Ad oggi, come si nota, l’indice naviga vicino ai livelli minimi degli ultimi anni, al di sotto dello zero e molto distante dai livelli che, in passato, hanno identificato fasi estremamente volatili (coincise con periodi di recessione).

Senza pretesa di esaustività e di veggenza, in conclusione, è una delle spie interessanti da monitorare.