PENSIONE INTEGRATIVA, PRESTO CHE E’ TARDI!

Risparmiare per la pensione è una questione non rimandabile, dove il fattore tempo gioca un ruolo fondamentale.

Immaginiamo due giovani, Anna e Franco, che possono accantonare 2.400 € all’anno (200 €/mese).

Anna, la previdente, inizia a 30 anni quasi in coincidenza con il primo lavoro; Franco, lo spensierato e non sollecitato da un consulente, inizia 10 anni dopo.

Tra rendimento del fondo (ipotesi 4% annuo) e risparmio fiscale investito (ipotesi aliquota media 30%), Anna si troverà a 67 anni un montante lordo di circa 265.000 € (versato 88.800 €); mentre Franco a 67 anni si troverà un montante lordo di circa 152.000 € (versato 64.800 €).

Auguriamo ad ogni giovane, dipendente o libero professionista, di trovare un bravo consulente che con determinazione gli spieghi l’importanza di un precoce accumulo previdenziale per assicurare l’indipendenza economica di domani.

Una importante dote di un consulente è la capacità di “anticipare”, sensibilizzando il cliente sulle esigenze presenti e future che ancora non vede.



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